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T.A.M.A. side effects



T.A.M.A. side effects
concept: Lucy Orta, Maria Papadimitriou, Gabi Scardi
a cura di Gabi Scardi


Con la partecipazione degli artisti: Paola Di Bello; Pavel Braila; Sikti Kosemen; Alessandro Quaranta; Ioan Florin Tala; Zelimir Zilnik; Enzo Umbaca; Phoebe Giannisi; e di: EU-Roma; LAN (Laboratorio Architettura Nomade) (Italy) ; T.A.M.A. (Temporary Autonomous Museum for All) Greece; ATU (Asociatia pentru Tranzitie Urbana / Association for Urban Transition), Romania; LCF (London College of Fashion, University of the Arts London); UK; Project 35 Architects (UK); Studio Orta, Paris, France; UTH (University of Thessaly, Department of Architecture), Greece.
Il progetto T.A.M.A. side effects viene presentato nell’ambito della Xa Biennale di Lione “The Spectacle of the Everyday“, a cura di Hou Hanru e Thierry Raspail.

T.A.M.A. side effects è una piattaforma collettiva di ricerca sulle popolazioni Gipsy/Rom, animata da Lucy Orta e Maria Papadimitriou, artiste, e Gabi Scardi, curatrice. È confluito in TAMA project, ampio progetto partecipativo fondato da Maria Papadimitriou nel 1998, basato sull’interesse per le comunità nomadi da parte di un insieme variabile di persone comprendente, tra l’altro, numerosi artisti.
I Rom sono noti superficialmente, la loro immagine distorta da pregiudizi. In realtà costituiscono una realtà complessa, differenziata, stratificata. Nella maggior parte dei paesi europei la loro esistenza è relegata al margine della società. Eppure tendono ad essere percepiti come minaccia e respinti con brutalità sproporzionata.
In realtà rappresentano il paradigma di coloro che ambiscono a mantenere specificità e autonomia senza rinunciare a un posto nel discorso nell’pubblico.
Questo li colloca in una posizione che non è di appartenenza né di estraneità, ma di complessa co-appartenenza. Una posizione carica di potenzialità, ma anche profondamente sovversiva.
Sa ben cogliere questa posizione lo sguardo degli artisti: uno sguardo consapevole della distanza che separa, ma capace di sottrarsi sia ad atteggiamenti assistenziali, sia all’attitudine analitica da studioso con cui normalmente i Rom vengono avvicinati.

Il progetto è esposto presso il Museo di Arte Contemporanea di Lione dal 16 Settembre 2009 al 3 gennaio 2010.

Museo di Arte Contemporanea di Lione, Cité Internationale, 81 quai Charles de Gaulle, Lione.


Si ringrazia : Thyssen-Bornemisza Art Contemporary




Volksgarten Orchestra



Volksgarten - Politics of Belonging
Kunsthause Graz
Curators: Adam Budak, Peter Pakesch, Katia Schurl

On the stage of the Grazer Orpheum, Greek artist Maria Papadimitriou presents her project Volksgarten Orchestra: a unique and unforgettable music concert with a participation of musicians (inhabitants of Graz) coming from different countries of the world. Here, in this performance, various styles and traditions are united in one harmonious and dynamic composition, celebrating a particular example of belonging beyond any national or cultural differences.

Participating musicians:
Manu Devla (Vladimir Vesić, Pirjo Kalinovska, Ivan Ivanov, Kire Kuzmanov, Muamer Gazibegović, Nino Škiljić, Khaled Anel Spago), Dajana Omerdic, Aora (Murat Aygan),Irina Karamarković, Freewill Mega Afro Band (Sanmi Olatunde), Dragan
Tabakovic, Sabina Jusufic